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Tindari
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Scritto da Redazione Bed and Breakfast Acitrezza
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Escursione dedicata alla visita di Tindari, una colonia greca, fondata nel 396 a.C. da Dionisio, divenne in breve un avamposto d'importanza strategica. Il monarca siracusano, infatti, nell'intenzione di dominare lo Stretto di Messina ed affermarsi nella Magna Grecia, non poté trascurare quel grande promontorio che si affacciava direttamente sull'antica Mylae (Milazzo) e le Isole Eolie. Su quel promontorio nacque Tyndaris. Per chi arriva a Tindari da Est, il susseguirsi di colline digradanti che si gettano in mare formando capo Tindari sembra un grande drago placidamente addormentato con, posato sulla testa, il santuario, visibile fin da lontano. Ci si inerpica lungo la "schiena" godendo di incantevoli scorci sul Golfo di Patti e sulle spiagge fino a Capo di Milazzo. Il santuario, costruito recentemente, ospita una Vergine nera bizantina ed è meta di pellegrinaggi soprattutto in maggio, mese mariano, e 18 settembre. A picco sotto il santuario (visibili dalla terrazza antistante) si possono ammirare i Laghetti di Marinello, piccoli specchi d'acqua che il mare crea insinuandosi nella baia sabbiosa, differenti ogni volta. La nascita di questi laghetti è legata alla leggenda di una bimba caduta dall'alto del capo a causa della madre miscredente (la donna non voleva "affidarsi" ad una Vergine nera) e miracolosamente salvata dall'improvviso ritirarsi delle acque impetuose che lasciarono il posto, per accoglierla ed attutire la caduta, ad una coltre di sabbia soffice. Nel 1982 uno dei laghetti assunse una forma simile ad una donna velata di profilo nella quale la gente ravvisò la Madonna del santuario. I laghetti sono raggiungibili a piedi dalle spiagge di Oliveri. |