La Perla Nera del Mediterraneo: benvenuti a Pantelleria
Mare critallino, tesori naturali nascosti, la semplicità di gente genuina; ecco le bellezze di Pantelleria!\nUn viaggio fra vulcani e colate laviche, fanghi bollenti e saune naturali.
In Sicilia. Di nuovo
Due settimane, un viaggio meraviglioso, tante indicazioni utili per tutti.\nLa Sicilia è un'isola che sa riservarci sempre nuove sorprese: per quanto la si conosca, non si finisce mai di amrla!
In crociera nel Mediterraneo
Fra le relax e turismo a bordo di una delle nostre navi più prestigiose\nLa vacanza che molti sognano diventa realtà
San Giuseppe, e l'intera Sicilia festeggia!
Una ragione in più per ammirare luoghi, gente e tradizioni di una delle più belle regioni italiane\nUno sei Santi più amati è il protagonista principe del marzo siciliano!
Le Eolie, isole che lasciano il segno
Le isole che compongono l'arcipelago delle Eolie si distinguono per differenti caratteristiche.
PANAREA è molto graziosa e curata, con mille casine bianche e bouganville e oleandri ovunque, ma meno vera e selvaggia fra tutte. La più turistica e modaiola, offre altresì scorci con isolotti e fondali indimenticabili, come il promontorio di Cala Junco.
STROMBOLI ha spiagge nere, quasi da fine del mondo; anch’essa isolotta tranquilla e dormiente, è dominata dal vulcano centrale che le dà il nome, le cui eruzioni sono spettacolari la notte viste dal mare, quando tante barche in fila aspettano a motore spento in religioso silenzio che il vulcano emette le sue vampate rosse spettacolari, la sciara del fuoco. Sopra? Mai ho visto in vita mia tante miriadi di luminosissime stelle.
LIPARI è la più grande e popolosa delle Eolie, la sera è molto suggestiva la vista del paese che si popola di centinaia di turisti curiosi e la passeggiata per il centro è godibile; di giorno sono belle le sue spiaggie bianche, raggiungibili solo via barca, in particolare quella del gabbiano, attorniata da tanti faraglioni e quella di pomice a Ponticello.
ALICUDI e FILICUDI infine le abbiamo viste insieme; sono le più selvagge e incontaminate e offrono degli spettacoli della natura unici, grotte, anfratti, acque smeraldine, blu profondo, scogli, fondali da scoprire.
Il Carnevale di Acireale
La festa più colorata si mescola mirabilmente con il fasto del Barocco siciliano\nIl più bel Carnevale di Sicilia: tutte le notizie utili per partecipare!
La Sicilia nell'incanto dell'inverno
Non è la prima volta che vado in Sicilia. Ma la varietà e la ricchezza in senso culturale, artistico, paesaggistico, umano, gastronomico di questa nostra isola-regione è tale per cui, per quante volte vi ci si rechi, non sono mai sufficienti per conoscerne tutti i risvolti. Ed anche rivedere luoghi già visti tempo fa, ha sempre un sapore nuovo. In modo particolare questa volta, che è la prima in cui la vedo durante la stagione invernale, mentre tutte le altre volte mi ci ero recato d’estate. Ed anche se il clima, per quelle latitudini, è stato, in quella settimana, particolarmente freddo, ciò non ci ha impedito di girare quel tanto che ci eravamo prefissati. E la Sicilia si presenta in questa stagione con una veste forse inimmaginata. Il verde carico dei giardini di aranci e di limoni, carichi dei frutti che lo chiazzano di arancio o di giallo intenso, si alterna al bianco-rosato dei mandorli in fiore. Le mimose stanno per far esplodere, con i loro grappoli di fiori gialli, le macchie “solari”, in mezzo alle bougainvilllee rosse, rosate o viola, mentre s’affacciano dai giardini le campane dei fiori di ibisco. I pendii scoscesi sono coperti dai fichi d’India, su alcuni dei quali sporgono i frutti carnosi colorati di viola. I prati sono coperti da un tappeto di margheritine bianche e dai bordi delle strade sporgono i ranuncoli gialli. Ma quello che è incredibile e che fa piazza pulita dello stereotipo di una Sicilia arida, sono i pascoli, che spesso s’incontrano, specie in alcune zone. Sembrerà impossibile, ma i prati verdissimi, delimitati da muretti a secco, su dolci pendii, dalla cui cresta sporgono allineate naturalmente scure rocce, sulla più grossa delle quali è magari arroccata una torre od un piccolo castello, mi fanno pensare alle fotografie che ho visto della Scozia o dell’Irlanda. Forse il modo più corretto per descrivere un viaggio del genere sarebbe quello di farsi portare dalle sensazioni e dalle emozioni.
Le Madonie, la Sicilia che non ti aspetti!
Un natura incontaminata, gente ospitale, sapori antichi: una terra sospesa nel tempo\nRupert ci accompagna a scoprire gli aspetti meno conosciuti della sua splendida isola
A Palermo si celebra "u fistinu" di Santa Rosalia
Per la 382° volta, tutta la città festeggia per un'intera settimana la sua patrona\nAndiamo in Sicilia per una delle sagre popolari più sentite del nostro Paese
La festa di San Giuseppe a Marettimo
Una coloratissima sagra popolare rivive nello stupendo scenario delle Egadi\nTorniamo in Sicilia per vivere una delle tradizioni più sentite
In bici intorno all'Etna!
Un'isola meravigliosa. La sua storia. La sua civiltà millenaria. Il suo mare. La sua gente. La sua cucina.
Parliamo di uno dei suoi simboli, l'Etna, al quale i Siciliani sono legati da un affetto misto al timore dei suoi periodici risvegli, tanto spettacolari quanto minacciosi.
Ma la "normalità" del Grande Vulcano è quella di una natura straordinaria, di un ambiente selvaggio e affascinante, dei paesini disseminati sulle sue pendici, dei valloni impervi che immergono in un mondo primordiale.
E allora andiamo ad esplorare questo mondo sempre sorprendente, da gustare in ogni sua sfumatura. E lo facciamo in uno dei modi più naturali, a cavallo di una bicicletta, per riappropriarsi dei ritmi pacati che la civiltà odierna fa di tutto per negarci.
Viva San Corrado!
Viaggio di due settimane in Sicilia, nelle province di Trapani e Siracusa, a fine estate 2005. Obiettivo il mare, ma anche le bellezze artistiche e le attrazioni culturali e naturalistiche dell’Isola, da Favignana a Palermo, all’Etna alla Valle dei Templi di Agrigento.
Cucina strepitosa, vini da favola, pesce ottimo, un piacere anche l’aspetto enogastronomico della Sicilia.
Le Egadi, inestimabili gioielli di Sicilia
Vivere le isole con gli isolani: ecco una delle carte vincenti di questo meraviglioso arcipelago! Le case marettimesi sono edificate per lo più su due piani, di cui uno spesso viene riservato nella stagione turistica ad ospitalità, nel più completo rispetto della privacy. Sbarcati con l'aliscafo, si è accolti dai diversi padroni di casa ed accompagnati alle rispettive abitazioni, dove è quasi immediato instaurare rapporti di grande cordialità: con il passare dei giorni si finisce per venire a conoscenza di vita e miracoli del paese. Nelle isole non mancano possibilità di sistemazione tradizionali, ma è questa la soluzione più raccomandabile, che regala il contatto "vero" con la quotidianità e la riscoperta di ritmi di vita ormai impensabili nelle nostre città.
Ciascuna delle tre isole ha da offrire una grande varietà di aspetti. Favignana regala una tipologia di luoghi per la balneazione talmente variata che, tra spiagge di scogli e di sabbia, si può passare lungo tempo sull'isola senza riuscire a visitarle tutte! Marettimo è la più verde, quella con i rilievi più aspri che ne denotano il carattere montuoso, quella che annovera il maggior numero di grotte marine; quindi, un vero paradiso per gli appassionati di immersioni. Levanzo: tranquillità, natura, mare cristallino, niente vita mondana, niente traffico: ecco la sintesi dell'isola, la più piccola - ma non per questo meno affascinante - delle Egadi.
Impossibile scegliere, meglio goderle a fondo tutte e tre!
Viaggio in Sicilia
Un appassionante tour dell'isola dei templi e del sole!\n“Senza conoscere la Sicilia, non ci si può fare un’idea dell’Italia. E’ in Sicilia che si trova la chiave di tutto”
Tra sacro e profano: la Festa più antica d' Italia
C’è un paese di tremila anime, in Sicilia, che rivendica il diritto di ospitare la più antica Festa d’Italia. E' Alcara Li Fusi, in provincia di Messina, nella regione dei Nebrodi. La festa ha luogo il 24 giugno, ed ha quale pretesto la ricorrenza di San Giovanni Battista: una normale festa religiosa, officiata dai rappresentanti della Chiesa, per onorare la memoria del Santo che ebbe, come vuole la Bibbia, la testa mozzata da Salomè. Ma la sera cambia tutto, il profano prende il posto del sacro, spariscono i rappresentanti del clero, gli altarini si trasformano e vengono rivestiti da tessuti coloratissimi, a motivi geometrici, filati su telai di legno: le "pezzare". Compaiono sugli altari i "muzzuni", brocche di terracotta dal collo mozzato (evidente l’ analogia con la testa del Battista) da cui spuntano spighe di grano, simbologia di fertilità. Le brocche sono adornate con i migliori gioielli delle donne di Alcara e spesso, attorno al collo mozzo, sono rivestite da drappi in seta. Il rito sembra essere strettamente collegato ad antichi culti di fertilità e fecondità, onorando Demetra, dea della terra, Adone ed Afrodite. Durante la sera del Muzzuni la gente di Alcara si ritrova, si mangia e si beve insieme, si stemperano inimicizie e si intrecciano nuovi rapporti, che verranno sentiti e rispettati per tutta la vita: si diventa "cumpari a Sanciuvanni" (o "cumari") bagnando nel vino, nella gioia e nella comunanza questi rapporti, ed offrendo fiori composti con confetti.