Ecco di seguito alcuni momenti video di Acitrezza, dopo l'alba quando già sono presenti in mare le prime barche che pescano e che sono raggiunte da altre barchette tipiche siciliane, i gozzi, che via via escono dal porto visti dall'alto e protetti da San Giovanni Battista.
Carissimi,
inizia il nostro itinerario quaresimale che ci conduce alla Pasqua. È un percorso di combattimento e di conversione per una vita rinnovata ad immagine del Signore che risorge. Andiamo incontro al Signore ascoltando la sua Parola, accogliendo la sua logica di amore per essere portatori di vita e di speranza.
Il Signore ci conduca nelle sue vie per essere testimoni del suo amore. Buon cammino.
Il vostro parroco
Don Giovanni Mammino
Siamo in prossimità della Pasqua e ad Acitrezza si comincia a pensare sul da farsi per rendere la festa un momento di riflessione e di divertimento. Come di consueto per la " Domenica delle Palme " ci saranno celebrazioni e processioni religiose e si vivrà il momento della benedizione delle palme e dei ramoscelli d'ulivo. Caratteristici i venditori di queste ultime proprio in piazza Giovanni Verga.
Anche quest'anno si rumoreggia sul carnevale. Ad Acitrezza, da oltre 30 anni, questo evento rappresenta un punto fermo a cui i trezzoti e gli abitanti dei paesi vicini non riescono a mancare e far sentire fortemente la loro presenza. Ancora non vi è un programma ma l'aria è quella che si deidera respirare come ogni anno, e ad Acitrezza si è molto abitudinari in questo senso. Non potranno mancare le sfilate dei gruppi in maschera e neanche le instancabili nottate di ballo in Piazza Giovanni Verga. E, se vogliamo, esagerare anche ricchi premi e cotillion. Venite anche voi.
Tutte le possibilità di soggiorno ad Acitrezza nella Riviera dei Ciclopi
Per dormire ad Acitrezza nel paese de "I Malavoglia" di Giovanni Verga, un luogo ricco di storia e di cultura, nonché di tradizioni popolari legate alla pesca.La soluzione B&B ad Acitrezza è l'ideale per scoprire gli usi e i costumi dei Trezzoti che vi ospitano e vi condurranno alla scoperta delle Isole Ciclopi, dell'Area Marina protetta, del culto di San Giovanni Battista e della Madonna della Buona Nuova, e poi i basalti colonnari, i pillows, il bastione dei ciclopi, e tanto altro! Se non vai in albergo o hotel che dir si voglia, scegli un bed and breakfast!
Per non navigare nel buio e organizzare velocemente il proprio viaggio last minute. Perchè chi naviga su internet alla ricerca di un Bed and Breakfast o di un albergo in una località come Acitrezza ha certamente il desiderio di organizzare al meglio il proprio soggiorno. La Riviera dei Ciclopi è ricca di opportunità, ed il turismo è una vocazione naturale. Partire all'ultimo minuto per Acitrezza e saperne di più su: dove alloggiare, quale B&B o albergo scegliere, come arrivare, le offerte last minute, cosa fare nei giorni di vacanza e quali sono i motivi per cui almeno una volta nella vita è straordinario vedere le rare bellezze naturali del paese de "I Malavoglia di Giovanni Verga" e de "La Terra Trema" di Luchino Visconti. Indimenticabile la visita all'isola Lachea e ai Faraglioni dei Ciclopi, favolosa una immersione nel fantastico mare dell'Area Marina Protetta Isole Ciclopi. E perchè non fare una escursione in vetta al vulcano più alto d'europa, l'Etna. Storia, cultura, tradizione, folklore e altri 100 motivi per fare le valigie e mettersi in marcia per Acitrezza.
Siamo alle porte del Natale e come ogni anno ad Acitrezza ed i trezzoti si organizzano per la grande festa. Si può dire con certezza che le festività Natalizie rappresentano l'evento più sentito dopo quelli del Santo Patrono Giovanni Battista e della Madonna della Buona Nuova. Feste, incontri, banchetti e tante occasioni per passare belle giornate in un luogo incantevole nella atmosfera magica del Natale.
Ogni anno nei giorni di 24 e 25 giugno si svolge ad Acitrezza l'attesa festa del Santo patrono, San Giovanni il Battista. L'atmosfera è sempre quella di una volta, e si ripete grazie al forte sentimento che i trezzoti rivestono nei confronti del loro Santo a cui sono tutti devoti. "Evviva San Giuvanni" è il grido che si sente già nelle prime ore del mattino nel momento della svelata, cioè nel momento in cui la statua viene fuori dalla "cammiredda" ovvero la cameretta ricavata sull'altare che resta chiusa tutto l'anno e viene aperta mentre i devoti lo evocano ad alta voce. "Cu tuttu u cori, pi tutta a vita, evviva San Giuvanni" (con tutto il cuore e per tutta la vita) questa è un'altra evocazione tipica della devozione a San Giovanni che porta trezzoti e non per le strade del paese a seguire il fercolo dorato durante le visite agli ammalati e agli anziani che non possono venire in chiesa ed assistere alle cerimonie. La festa di San Giovanni ha origini centenarie, e da sempre è caratterizzata dalla partecipazione dei cittadini che già durante il mese di giugno raccolgono fondi per realizzare i diversi eventi legati ai festeggiamenti. Vi è una apposita commissione che dedicano giorni e giorni affinchè la festa sia quanto più bella e caratteristica possibile. Nei giorni di festa sono caratteristici i fuochi d'artificio che fanno da scenografia fin a partire dalle prime ore del mattino.
Sono buche di erosione di dimensioni varie che ricordano le marmitte dei giganti delle regioni ghiacciate e che si trovano a nord dell'isola, nella zona detta "La Cornera" accuratamente studiate dal Gaetano Platania e da lui chiamate "Marmitte dei pigmei".
Nel suo lavoro del 1903 egli rileva che il moto vorticoso delle onde del mare cariche di materiali solidi in sospensione creano queste cavità quando un ciottolo trasportato in una buca viene fatto girare e rigirare dalla furia del mare come una trivella. La roccia viene logorata e si forma una buca che può essere più o meno grande in funzione del tipo di roccia.